Trincee e fortificazioni Lago di Garda  

Forti del Garda

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Il caposaldo di Monte Bestone

Esteso complesso ipogeo con appostamenti difensivi e strada militare di arroccamento

Il caposaldo per mitragliatrici di Monte Bestone è uno tra i più estesi complessi incavernati in Alto Garda Bresciano, secondo per estensione solo al caposaldo d'artiglieria di Ca' di Natone: sviluppa quasi 300 metri di gallerie, con quatrro appostamenti di ossservazione e di fuoco (uno dei quali conserva intatto il basamento dell'arma) e due accessi sulla strada militare.

Il complesso è stato rilevato nel quadro del Censimento completo delle fortificazioni in Alto Garda Bresciano nel luglio 2012 (manufatto principale censito come R So 41) ed è documentato anche da mappe storiche e relazioni d'avanzamento lavori reperiti negli Archivi Militari.

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Il manufatto principale è occultato sotto la cima del Monte Bestone, da cui domina buona parte del lago di Garda e in particolare direttamente la costa di Limone: posizione panoramicamente eccezionale benchè invasa da un crescente complesso di manufatti religiosi (altari, campane e altri simboli).

La cima (m917) viene spesso raggiunta mediante l'impervio sentiero di crinale da Nord (Località Fornaci) in quanto la segnaletica CAI ha purtroppo ignorato la comodissima e ottimamente conservata mulattiera militare di accesso, molto più agevole grazie alle pendenze "regolamentari", che collegava direttamente i due ingressi posti sul ridosso della sommità (oggi parzialmente ingombri e occlusi da detriti).

Il corpo ipogeo principale si sviluppa circa 15 metri sotto la quota di cima ed è costituito da una galleria rettilinea di ampio calibro lunga poco meno di un centinaio di metri, guarnita da un muro in pietrame cementato molto ben rifinito e perfettamente conservato e costituita nella parte centrale da un ampio camerone ricovero. Sul versante NO si dipartono due gallerie di accesso verso la mulattiera militare (ca 40m con gomito paraschegge terminale, oggi ingombro). Sul fronte NE tre sbocchi su parete o sul pendio, non particolarmente rifiniti o blindati (forse osservatorio e accesso secondario), uno dei quali accedeva probabilmente a un appostamento in trincea oggi scarsamente leggibile.

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Sul versante SE, al termine di una deviazione in caverna discendente (ca 8m), una postazione con feritoia in calcestruzzo perfettamente conservata (anche se progressivamente ingombrata da detriti di frana) con il basamento in cemento che alloggiava l'arma. La feritoia, diretta per 137° (SE) e orientata verso il basso mostra ancora le tracce del tavolato in legno di armatura usato come cassaforma per il cemento.

Il fronte esterno della postazione è anch'esso in calcestruzzo e circondato da una muratura in pietrame naturale con scopo strutturale e mimetico.

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Del complesso fanno parte, oltre alla mulattiera di arroccamento, alcuni appostamenti in caverna realizzati nel crinale roccioso e rivolti verso NE, sfruttando il dominio del settore Nord del lago sulla conca di Limone, che era il comune italiano più a nord dello schieramento di riviera, in particolare in corrispondenza del caposaldo del Corno di Reamòl, molto interessante per la presenza di fortificazioni e bunker tedeschi WWII sovrapposti e ricavati da un appostamento italiano in galleria della Prima Guerra (disponible la guida alla visita e dislocate in loco segnaletica e documentazione storica del percorso guidato).

Alcuni degli appostamenti accessori erano decisamente possenti e strutturati.

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Il caposaldo di Monte Bestone fa parte del segmento difensivo Voltino-Bestone-Bocca Sospiri, esteso lungo il crinale Corno Nero - Corna Vecchia - Monte Traversole fino a ricongiungersi col settore di Passo Nota. Trincee e appostamenti in caverna sono individuabili lungo tutto il percorso.